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Sul Sole 24 Ore "la sfida" del Privacy Officer

Sul Sole 24 Ore "la sfida" del Privacy Officer - Prynet

Tradizionalmente, “sicurezza” e “privacy” hanno da sempre avuto poco in comune tra loro, ma il cambiamento........

Tradizionalmente, “sicurezza” e “privacy” hanno da sempre avuto poco in comune tra loro, ma il cambiamento degli scenari di questi ultimi anni ha sempre più avvicinato due mondi che in passato sembravano appartenere a galassie diverse. Ad esempio, per esperienza sappiamo che se un operaio, lavorando in cantiere non adotta le richieste misure di sicurezza, può far male a se stesso e anche ad altri, nonché far prendere una multa salata alla ditta.

D’altra parte, le evoluzioni della società attuale ci hanno insegnato che anche chi maneggia i dati, se non adotta idonee misure di sicurezza, può ugualmente causare dolore a se stesso come ad altri, rischiando pure la multa dal Garante della Privacy. Ed essere negligenti per chi ha la responsabilità di vigilare può costare davvero caro: basti pensare che in un solo anno l’authority ha comminato 3,8 milioni di euro di multe, mentre i danni causati dai cyber-criminali costano 2,5 miliardi di euro all’anno solo in Italia.

Truffe messe a segno con tecniche di “social engineering” dai cyber-criminali per carpire i nostri dati e sottrarci denaro, attacchi hacker che penetrano nei sistemi informatici di aziende e pubbliche amministrazioni trafugando in un sol colpo tonnellate di dati di clienti e dipendenti, sono solo alcune delle minacce che mettono in pericolo  la sicurezza dei dati, e che tengono in costante allerta gli addetti ai lavori. 

Comprendendo che le soluzioni vincenti per affrontare le nuove sfide della data-protection si trovano nelle risorse umane e nell’adozione di strumenti efficaci, Federprivacy, quale associazione di categoria dei professionisti della privacy, da circa due anni ha realizzato insieme a Tüv Italia la certificazione ISO 17024:2004 del “Privacy Officer”, figura con competenze giuridiche e informatiche che sarà obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni e per le aziende con più di 250 dipendenti, quando tra circa un anno entrerà in vigore il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati. La certificazione del “Privacy Officer”, oltre ad essere stata sin dall’inizio apprezzata dal Garante della Privacy, ha visto anche un crescente interesse sia da parte di grandi aziende e  pubbliche amministrazioni come diretti interessati, che da parte di molti professionisti che ne hanno riconosciuto il valore aggiunto dato dagli standard ISO riconosciuti a livello internazionale e dalla nota serietà dell’ente di certificazione bavarese. Anche se le imprese che in Italia saranno obbligate a designare il responsabile della sicurezza dei dati (Privacy Officer), nel cammino che porterà all’entrata in vigore del Regolamento Europeo saranno oltre 23.000, i numeri prodotti dall’ambizioso progetto di Federprivacy sono già significativi: ad oggi già in 400 hanno infatti intrapreso il percorso di certificazione, di cui circa 100 lo hanno ultimato sostenendo l’esame finale con Tüv per essere iscritti in uno speciale registro di figure professionali detenuto dallo stesso ente. 

Proseguendo nella mission di promuovere la conoscenza data-protection, dopo il successo dell’ultimo Privacy Day Forum con 600 addetti ai lavori in platea, Federprivacy sarà promotrice di uno  speciale convegno in programma l’8 novembre 2012 all’interno di Sicurezza 2012, dove saranno presenti vari esperti della materia come Andrea Chiozzi, presidente di MetisLab, Umberto Rapetto, ex Comandante del Gat (Nucleo Frodi Telematiche della Guardia di Finanza), e Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy

Fonte: Federprivacy e il Sole 24 Ore

04/11/2012 commenti (0)